Che cos'è PagoDil
PagoDil è il servizio di dilazione di pagamento di Cofidis. Permette a un negozio di far pagare un acquisto a rate mensili senza interessi né spese per il cliente, incassando subito l'intero importo dalla finanziaria.
Tecnicamente non è un finanziamento richiesto dal cliente, ed è una distinzione che conta. È una cessione di credito: l'esercente cede a Cofidis il credito che ha verso il proprio cliente, e Cofidis lo paga. Lo dice Cofidis stessa nelle note legali del servizio, dove l'esercente è indicato come cedente e Cofidis come cessionario.
Il nome è diventato talmente comune che in molti settori «fare il PagoDil» significa semplicemente «far pagare a rate», anche quando si parla di tutt'altro. Cofidis dichiara oltre 25.000 partner convenzionati in Italia.
Come funziona per chi compra
In negozio il percorso è questo:
- Il cliente sceglie i prodotti e va alla cassa.
- Presenta carta d'identità, codice fiscale e una carta di debito — Bancomat, Postamat o carta abilitata. Non serve la busta paga né alcuna documentazione di reddito.
- La richiesta viene inviata a Cofidis, che risponde in meno di tre minuti.
- Se è approvata, l'importo viene diviso in rate mensili addebitate sul conto corrente.
Online il meccanismo è lo stesso, ma l'identificazione avviene con SPID — oppure con carta d'identità e codice fiscale — e serve un IBAN.
Per il cliente il servizio non ha costi: zero interessi, zero spese di istruttoria, zero costi di attivazione. Paga il prezzo di listino diviso per il numero di rate. Questo è vero e non ha asterischi.
Come funziona per chi vende
Dal lato negozio, una volta firmata la convenzione, il meccanismo è:
- L'esito arriva in tempo reale alla cassa, quindi si sa subito se la vendita si chiude.
- L'accredito arriva entro quattro giorni lavorativi bancari dall'esito della transazione, sulla banca indicata nell'accordo di convenzionamento.
- Le commissioni vengono addebitate a fine mese, separatamente, non trattenute dal singolo accredito.
- Gli storni funzionano a compensazione. Se una pratica viene annullata, anche parzialmente, l'importo viene trattenuto dalle liquidazioni successive: viene versata solo l'eventuale differenza positiva.
Trattandosi di una cessione del credito, il rischio che il cliente non paghi le rate successive passa a Cofidis. È il servizio che si compra, ed è il motivo per cui ha un costo.
Quanto costa all'esercente
Questa è la domanda per cui quasi tutti arrivano su questa pagina, e la risposta onesta è che non si sa, perché nessuno la pubblica.
Non è una supposizione. È scritto nelle FAQ ufficiali per i partner di Cofidis: il costo per l'esercente dipende dal settore merceologico e viene comunicato durante l'incontro con il referente Cofidis. Non esiste un listino consultabile prima di parlare con un commerciale.
Quello che si trova pubblicamente sono le convenzioni di categoria, e anche lì le percentuali non compaiono. La convenzione Cofidis di Federottica, per esempio, promette «commissioni ridotte» ai propri associati senza indicare di quanto, e rimanda all'ufficio commerciale per le cifre esatte.
Dalle stesse convenzioni emergono però due voci di costo che spesso non vengono considerate:
| Voce | Quello che si sa |
|---|---|
| Commissione sul transato | Percentuale sull'importo, variabile per settore merceologico e negoziata caso per caso. Addebitata a fine mese. Non pubblicata. |
| Canone annuale | Indicato dalla convenzione Federottica in 100, 130 o 150 € a seconda del servizio scelto, azzerato il primo anno per i nuovi partner che aderiscono entro il 31 marzo 2026. |
| Canone del terminale | Previsto per alcune formule, azzerato solo al raggiungimento di una soglia: nella stessa convenzione, almeno 36 transazioni in un anno oppure 30.000 € di volume. |
La cosa da tenere a mente prima dell'incontro commerciale. Una commissione è una percentuale: cresce insieme al fatturato, per sempre. Su 6.000 € rateizzati al mese, ogni punto percentuale vale 720 € all'anno. Chiedi la percentuale esatta, chiedi se cambia per fascia di importo o per numero di rate, e chiedi se il canone annuale e quello del terminale restano dovuti sotto una certa soglia di transazioni.
Limiti: importi, rate, approvazione
| Punto vendita | E-commerce | |
|---|---|---|
| Numero di rate | da 2 a 24 | da 2 a 12 |
| Importo del carrello | non superiore a 5.000 € | |
| Esito | soggetto ad approvazione Cofidis | |
Due precisazioni che pesano. Il massimo di rate varia in base al settore merceologico: le 24 rate non sono garantite a tutti, è un tetto. E l'importo massimo effettivo viene stabilito in fase di convenzionamento in base a vari fattori, quindi può essere più basso del limite generale.
Soprattutto: la richiesta può essere rifiutata. È il meccanismo che rende possibile il servizio — Cofidis si assume il rischio, quindi valuta chi ha davanti — ma significa che davanti a un cliente che conosci da anni il sistema può rispondere di no, e in quel momento la vendita si complica.
Cosa cambia dal 20 novembre 2026
Dal 20 novembre 2026 entra in applicazione il decreto che recepisce in Italia la nuova direttiva europea sul credito ai consumatori. Tra le novità, la disciplina viene estesa anche alle formule di pagamento dilazionato costruite su convenzioni con soggetti terzi e cessione del credito.
È esattamente la struttura di PagoDil, che Cofidis stessa descrive come cessione di credito tra esercente e finanziaria.
Questo non vuol dire che il servizio sparisca o diventi illegale: vuol dire che rientra in un perimetro più regolato, con più obblighi informativi e più verifiche sul cliente. Chi usa o sta per attivare questi strumenti farebbe bene a parlarne con il proprio referente prima di quella data, e a farsi dire cosa cambia in pratica alla cassa.
Resta invece fuori da quella disciplina la dilazione che l'esercente concede direttamente, a interessi zero e senza alcun costo aggiuntivo per il cliente, senza soggetti terzi e senza cessione del credito.
Quando conviene PagoDil, e quando conviene fare da sé
Le due cose non sono equivalenti, e la differenza sta tutta in chi si prende il rischio.
| PagoDil | Dilazione diretta | |
|---|---|---|
| Chi incassa subito | tu, entro 4 giorni | tu, rata per rata |
| Rischio di insoluto | della finanziaria | tuo |
| Costo | commissione sul venduto + canoni | nessuna percentuale |
| Pratica da approvare | sì, può essere rifiutata | no, decidi tu |
| Importo massimo | fino a 5.000 € | lo decidi tu |
PagoDil conviene quando vendi beni che consegni subito e che non puoi riprenderti: elettronica, arredamento, occhiali, gomme. Lì, se il cliente smette di pagare, hai già dato tutto e non hai leva. Pagare una percentuale per spostare quel rischio è una scelta sensata.
La dilazione diretta conviene quando vendi un percorso, un ciclo di sedute, un corso, un abbonamento — qualcosa che si eroga nel tempo. Lì il rischio è strutturalmente diverso: se una rata salta, la prestazione si interrompe, e hai erogato metà del valore, non tutto. In quel caso stai pagando una percentuale per un rischio che in buona parte non corri.
C'è anche una questione di controllo. Con una convenzione, la vendita dipende dall'esito di un sistema che non governi. Con la dilazione diretta decidi tu a chi concederla, su quanti mesi e a quali condizioni — e il costo non cresce insieme al tuo fatturato.
Fonti
- Cofidis — PagoDIL, sito ufficiale (documenti richiesti, cessione del credito, numero partner)
- Cofidis — Assistenza ai Partner, domande frequenti (tempi di accredito, rate, importo massimo, storni, costo comunicato dal referente)
- Federottica — Convenzione Cofidis (canone annuale, soglie, commissioni ridotte)
Nota
- Questa pagina è scritta da Incasso a Rate, che vende un software per gestire la dilazione diretta. Abbiamo quindi un interesse: lo diciamo perché tu possa pesare quello che leggi. I dati su PagoDil vengono dalle fonti ufficiali qui sopra, non da noi. PagoDil e Cofidis sono marchi di Cofidis S.A., con cui non abbiamo alcun rapporto.